
Talvolta la parole non servono..


Negli ultimi mesi la rete è stata invasa da messaggi che dichiarano che i siti o soprattutto i blog non sono testate giornalistiche per evitare condanne di "giornalismo pirata". Anche sul sito di Beppe Grillo la tematica è stata affrontata più volte e il risultato è che sono d'accordo sia blogger, gestori di siti e politici. I blog non sono testate giornalistica, la normativa non fa riferimento alla frequenza di pubblicazione, ovvero cadenza giornaliera uguale quotidiano, perchè anche se avesse una cadenza di tre mesi sarebbe comunque definibile periodico ma ad una questione prettamente economica. Infatti le testate giornalistiche accreditate percepiscono sonvenzioni statali, come abbondantemente declamato da Grillo al V Day di Torino. Ma il problema forse reale è diverso, almeno quello che voglio trattare, infatti se ognuno di munisce di un giornale on line con la presunzione di dare delle notizie senza essere giornalista chi potrà mai capire l'origine e la qualità della notizia? Gli ordini professionali sono nati per tutelare l'opera dei suoi iscritti, così come quello dei giornalisti, questo è un discorso che si amplia man mano che lo si analizza e verrebbe da chiedersi perchè mai uno scrittore che descrive dei fatti non debba essere a tutti gli effetti equiparato ad un giornalista, premesso che citi le fonti e che quindi le sue notizie siano riscontrabili e reali. Ma che dire di tutto quel giornalismo fatto di notizie finte e inventate per attirare l'attenzione? questo sappiamo tutto essere fatto anche da giornalisti "veri" se vogliamo e in questo caso perchè non vengono puniti in qualche modo? Qualcuno verrà a dirmi che qualche caso esiste e posso crederci ma quante notizie false finiscono sotto i nostri nasi senza che ci si possa ribellare? L'unione di più persone da origine a veri e proprio giornali on line, molti ben fatti, altri fatiscenti, ma la rete sta dando inizio ad una guerra di scoop vistuali, iniziative private con l'ossessione di raggiungere la massima quantità di persone. Tutto questo non potrà dare origine ad una spirale distruttiva che porta al collasso l'informazione piuttosto che migliorarla? Cosa non dovrebbe spingere questi siti e blog a sensazionalizzare solo che le notizie che scelgono di pubblicare? A fare opera di diffamazione senza che gli interessati possano replicare?
Fino a quanto una donna può sopportare i soprusi di un uomo? fino a quanto le umiliazioni e le violenze spicologiche possono essere tollerate? Fino a quanto può durare la sopportazione di un figlio nel sentirsi impotente di fronte a un problema simile? Perchè ciò che porta al collasso è l’impossibilità di essere tutelati dallo stato ma ciò che brucia dentro è la sete di giustizia. Anche a costo di farsela da se, perchè non siamo tutti Berlusconi, non tutti possiamo scriverci le leggi e per questo dovremmo sopportare? No, la vita è una e non può essere condizionata ed è per questo motivo che bisogna rialzare la testa e denunciare i soprusi. Perchè non pubblicare i nomi di queste persone sui giornali? perchè è possibile pubblice redditi, targhe dei clienti delle prostitute e non si può dare una lezione a queste bestie? perchè non si può? perchè le donne temono le ritorsioni degli aguzzini, perchè la legittima difesa è punita da una normativa antica in cui la violenza psicologica unita a quella verbale e fisica non esiste. Perchè un atto del genere sarebbe punibile con la diffamazione, con la violazione della privicy..ma questa gente merita davvero questa forma di tutela?



Premio assegnatomi da Apemaya (http://apemaya81.splinder.com)
Cos’è Brillante WeBlog? E’ un premio che viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza, sia nel contenuto che nel design. Lo scopo è di promuoverli nella blogosfera mondiale. Ecco le regole: